venerdì 8 maggio 2009

Balotelli e l'apartheid

Mi chiedo se la cialtroneria, in quanto categoria esistenziale, possa essere soggetta ad una tassonomia. Perché cercavo ancora di catalogare le azioni ignobili dei tifosi della Juve, che hanno insultato pesantemente il calciatore di colore dell'inter Balotelli, quando ho letto le dichiarazioni di un importante esponente leghista del comune di Milano.
L'idea originale del consigliere è ricorrere all'apartheid sui tram e sugli autobus del capoluogo lombardo.
Ma allora mi chiedo. Due punti: dove sono ora i moralizzatori di regime?
Si chiuda lo stadio! Si sospendano le gare! Queste erano le reazioni allarmate e scandalizzate dei giornali, tv e dei media in genere.
Tutte le manifestazioni xenofobe e razziste sono disgustose e assolutamente da censurare e reprimere.
Ora mi domando: ma voi quale considerate più grave?
Lo sfogo di un centinaio di rimbambiti da stadio contro un milionario provocatore o le parole insane di un consigliere comunale milanese.
Sono più gravi gli odi da casacca di discutibili paganti o le farneticazioni di un amministratore pubblico, pagato con soldi pubblici, nostalgico dell'apartheid?
Fanno schifo tutte e due! Cerchiamo di non assuefarci!

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