sabato 2 maggio 2009

Informazione virale

Il valore di un'informazione dovrebbe, in linea generale, risiede nella sua capacità di cambiare l'orizzonte conoscitivo di chi la percepisce. Se posseggo un'informazione ragiono e agisco in modo diverso, se mi arriva un'informazione non sono + quello di prima!
Negli ultimi tempi, soprattutto sul web, tale valore sembra spostarsi sul versante del mero contenuto quantitativo. L'informazione è il contenuto di un contenitore sempre più vorace il cui unico problema è saturare il medium: una sorta di "horror vacui" postmoderno.
Interessante è il caso mondiale della febbre suina e della nota del Foreign Policy che lamenta la disinformazione diffusa sulla rete e in particola su Twitter.
La notizia parte dalle news di stampa, rimbalza sui blog e social network di tutto il mondo e ritorna alla stampa sul web.
In tutti questi passaggi la notizia si carica di pathos, la carica emozionale di chi rilancia l'informazione, che lentamente ma inesorabilmente ne eclissa il contenuto originario.
La notizia e il relativo contenuto informativo è piano piano scomparsa, al suo posto milioni di inesattezze, banalità e leggerezze che hanno un solo compito: riempire il medium.

Pensiero finale: Non sarà anche questo il fine di questo intervento?.

A proposito: attenzione all'email, c'è sempre chi approfitta della nostra curiosità per diffondere spyware o carpire informazioni.
La raccomandazione della nonna è sempre valida: non accettare caramelle dagli sconosciuti!

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