venerdì 31 dicembre 2010

 
Buon anno!

mercoledì 29 dicembre 2010

Megalistone di servizi web

Non ho potuto fare a meno di riprendere da Geekissimo [che a sua volta pesca da Digital Inspiration  ;)] questo megalistone di servizi web.
Ce ne sono alcuni veramente notevoli: segnalo a questo proposito noteflight.com, per scrivere, ascoltare e stampare musica su spartito. Apprezzeranno i musicisti!

01. screenr.com – registra video del desktop e li condivide su YouTube.
02. bounceapp.com – cattura screenshot di intere pagine Web (per tutta la lunghezza).
03. goo.gl – abbrevia gli URl e trasforma URL in QR code.
04. untiny.me – trova gli URL originali che si nascondono dietro gli URL accorciati.
05. localti.me – permette di conoscere orario, posizione geografica e notizie su qualsiasi città del mondo, tutto in una pagina.

06. copypastecharacter.com – copia caratteri speciali che non sono sulla tastiera.
07. topsy.com – ottimo motore di ricerca per Twitter.
08. fb.me/AppStore – ricerca le applicazioni per iOS senza avviare iTunes.
09. iconfinder.com – il miglior posto dove trovare icone di ogni tipo e dimensione.
10. office.com – per scaricare template, clipart e immagini da usare nei documenti di Office.
11. woorank.com – per sapere tutto quello che c’è da sapere su un sito Internet.
12. virustotal.com – scansione antivirus online con i motori di tutti i più famosi antivirus.
13. wolframalpha.com – il motore di ricerca che dà le risposte a qualsiasi tipo di questione senza effettuare ricerche
14. printwhatyoulike.com – stampa le pagine Web senza gli orpelli grafici.
15. joliprint.com – trasforma blog in giornali.
16. isnsfw.com – genera segnali di avviso da inserire in siti e blog quando si segnalano contenuti poco adatti a minori o persone suscettibili.
17. e.ggtimer.com – un timer per ogni evenienza.
18. coralcdn.org – per tentare di accedere ai siti quando sembrano inaccessibili a causa del troppo traffico.
19. random.org – tutto quello che è “random” dall’estrazione di numeri per una lotteria al “testa o croce”.
20. mywot.com – visualizza lo stato di sicurezza dei siti Web.
21. viewer.zoho.com – anteprima di file PDF e presentazioni direttamente nel browser.
22. tubemogul.com – carica video su YouTube e su altri siti di video sharing contemporaneamente.
23. truveo.com – il miglior motore di ricerca per video.
24. scr.im – per condividere il proprio indirizzo e-mail in rete senza aver paura dello spam.
25. spypig.com – per scoprire se le e-mail che abbiamo inviato sono state lette dai rispettivi destinatari.
26. sizeasy.com – visualizza e compara le dimensioni di qualsiasi prodotto.
27. whatfontis.com – scopre i font utilizzati nelle immagini.
28. fontsquirrel.com – font gratis per utilizzo provato e commerciale.
29. regex.info – scopre le informazioni nascoste nelle foto.
30. tineye.com – cerca immagini uguali o simili tra loro sul Web.
31. iwantmyname.com – aiuta a cercare domini tra i domini di primo livello.
32. tabbloid.com – trasforma blog in PDF.
33. join.me – permette di condividere il desktop tramite Internet.
34. onlineocr.net – riconosce il testo dalle immagini sfruttando la tecnologia OCR.
35. flightstats.com – lo stato dei voli in tutto il mondo.
36. wetransfer.com – per condividere file di grandissime dimensioni.
37. pastebin.com – una clipboard temporanea per testi e codici.
38. polishmywriting.com – controllore ortografico online.
39. awesomehighlighter.com – per evidenziare facilmente le parti importanti di una pagina Web.
40. typewith.me – per lavorare su uno stesso documento con più persone.
41. whichdateworks.com – aiuta nella ricerca della data giusta nella pianificazione di eventi.
42. everytimezone.com – una visualizzazione dei fusi orari di tutto il mondo molto pratica.
43. warrick.cs.odu.edu – cerca di recuperare le pagine Web non più disponibili dagli archivi online.
44. gtmetrix.com – per misurare le performance di un sito Web.
45. imo.im – per chattare su Skype, Facebook, Google Talk, ecc. da un solo posto e senza installare nulla sul PC.
46. translate.google.com – traduce frasi, pagine Web e PDF.
47. youtube.com/leanback – YouTube a schermo intero per la TV.
48. similarsites.com – per scoprire nuovi siti simili a quelli che ci piacciono.
49. wordle.net – crea un sommario di testi lunghi sotto forma di tag cloud.
50. bubbl.us – crea mappe mentali.
51. kuler.adobe.com – estrae colori dalle foto e aiuta a scegliere i colori giusti per le proprie creazioni.
52. followupthen.com – promemoria via e-mail.
53. lmgtfy.com – per consigliare simpaticamente ai propri amici di usare Google invece di fare domande inutili in continuazione.
54. tempalias.com – crea un alias temporaneo del proprio indirizzo e-mail, in modo da usare un indirizzo fittizio ma ricevere la posta nella propria casella e-mail reale.
55. pdfescape.com – per visualizzare, creare e modificare PDF online.
56. faxzero.com – invia fax gratis.
57. feedmyinbox.com – per trasformare i feed RSS in una newsletter da ricevere tramite posta elettronica.
58. isendr.com – trasferisce file senza caricarli sui server.
59. tinychat.com – per creare una chat room privata in pochi istanti.
60. privnote.com – crea annotazioni che si auto-distruggono dopo un po’ di tempo.
61. flightaware.com – traccia i voli in tutto il mondo.
62. boxoh.com – traccia lo stato delle consegne su Google Maps.
63. chipin.com – per raccogliere fondi online.
64. downforeveryoneorjustme.com – per sapere se un sito è effettivamente online oppure si hanno problemi di connessione sul proprio PC.
65. example.com – un esempio.
66. whoishostingthis.com – trova l’host di qualsiasi sito Web.
67. google.com/history – per visualizzare la cronologia delle ricerche fatte su Google.
68. errorlevelanalysis.com – per scoprire se una foto è stata “photoshoppata” o no.
69. google.com/dictionary – un dizionario.
70. urbandictionary.com – un dizionario per slang e termini “strani”.
71. seatguru.com – per scegliere il posto giusto sull’aereo.
72. sxc.hu – immagini gratis.
73. zoom.it – per visualizzare immagini in alta risoluzione nel browser senza effettuare lo scrolling.
74. wobzip.org – decomprime gli archivi zip online.
75. vocaroo.com – un registratore vocale.
76. scribblemaps.com – per creare mappe personalizzate con Google Maps.
77. buzzfeed.com – per non perdersi più un meme o un video virale.
78. alertful.com – promemoria tramite e-mail per eventi importanti.
79. encrypted.google.com – per non permettere agli ISP o ai datori di lavoro di controllare i termini ricercati in Internet.
80. formspring.me – domande e risposte per tutto e tutti.
81. snopes.com – per scoprire se le e-mail ricevute sono reali o spam.
82. typingweb.com – esercizi di scrittura al PC.
83. mailvu.com – per inviare video-messaggi tramite e-mail usando la webcam.
84. ge.tt – per inviare facilmente file online avendo la possibilità di vederne un’anteprima.
85. timerime.com – crea linee temporali con audio, video e immagini.
86. stupeflix.com – crea filmati con immagini, audio e video.
87. aviary.com/myna – un editor audio online che permette di registrare e mixare le tracce audio.
88. noteflight.com – per creare e stampare spartiti musicali.
89. disposablewebpage.com – crea pagine Web temporanee che si auto-distruggono.
90. namemytune.com – per cercare il nome di una canzone.
91. homestyler.com – per creare schizzi o modellare case in 3D.
92. snapask.com – usare l’e-mail tramite lo smartphone per cercare risultati sportivi, articoli su Wikipedia, ecc..
93. teuxdeux.com – una lista di cose da fare in stile diario.
94. livestream.com – per trasmettere eventi live, compreso il proprio desktop.
95. bing.com/images – wallpaper per telefonini.
96. historio.us – conserva le pagine Web nello stato in cui erano quando si è deciso di salvarle (un segnalibro non dinamico).
97. dabbleboard.com – una lavagna virtuale.
98. whisperbot.com – per inviare e-mail senza usare il proprio account reale.
99. sumopaint.com – editor di immagini multi-livello completamente online.
100. lovelycharts.com – crea diagrammi, mappe di siti Internet, ecc..
101. nutshellmail.com – Per ricevere lo stream di informazioni da Twittere e Facebook direttamente nella casella di posta elettronica.

sabato 18 dicembre 2010

about Delicious: ovvero il web libero in pericolo

La notizia che il famoso sito di social bookmarking Delicious possa chiudere per non meglio precisate difficoltà nella gestione, sta facendo il giro del web e lasciando stupefatti molti navigatori.
La cosa non ha lasciato indifferente anche me per almeno due motivi: sono un utente affezionato al servizio che ritengo valido​​​​​ e non ancora esaurito in relazione alle potenzialità che l'aspetto tagging sembra ancora possedere; incominciano a verificarsi troppi inquitanti fenomeni attorno alla tecnologia emergente del Cluod Computing, che sembrano dare ragione a quanti ne presagivano i gravi problemi.
Partiamo dall'ultimo punto. E' da poco che su Twitter ho segnalato un intervista di Stallman che, in occasione dell'uscita del nuovo Chrome OS, si scagliava contro le tecnologie Cloud per un motivo fondamentale: la perdità di controllo, sicurezza e riservatezza sui dati.
Episodio emblematico è il recentissimo caso della sospensione del servizio di hosting da parte di Amazon che di fatto ha oscurato il sito di Wikileaks.

Che poi Assange fosse una vecchia volpe e avesse previsto il tutto moltiplicando le fonti, non diminuisce la gravità del problema!

Fatte le dovute proporzioni, questi server e/o siti web che in forza di contratti spesso aleatori possono da un momento all'altro sospendere un servizio, sono in qualche modo l'altra faccia della stessa medaglia.

Ho da segnalare qualche esempio: Drop.io che, dopo l'acquisto da parte di Facebook, ha chiuso i battenti salutando anche gli utenti a pagamento; Rome applicazione web di Adobe reclamizzata e chiusa nel giro di un mese, ora Delicious e chissà a chi altro toccherà.

Non siamo al livello di wikilaeks ma si tratta comunque dell'affabilità e della relativa sicurezza di stoccaggio delle informazioni che, seppure concesse gratuitamente, dovrebbe essere sempre assicurate.

In gioco ci sono due fattori capitali per il web libero: l'affidabilità e la credibilità! Credenziali di esclusivo appannaggio di una concezione forte dell'autorialità che il web aveva incominciato ad intaccare.

Appare tutto più allarmante, se ce ne fosse ancora bisogno, se poi le logiche sulla quali si prendono alcune decisioni rispondono al meglio a puri criteri economici, magari gestiti in contesti totalmente avulsi da quello della rete; al peggio sotto pressione di governi o settori egemonici della politica.
In questo senso la decisione di Yahoo di cancellare Delicious è francamente sorprendente, non solo per i meriti acquisiti dal servizio nella costruzione di un vero e proprio paradigma della rete (il web 2.0), ma anche per l'enorme potenzialità inespressa in relazione al tagging e al contrinuto che esso può dare al futuro web semantico.
La sensazione predominante è che con la chiusura di Delicious e la parallela affermazione di servizi che tendono ad una navigazione più "controllata", stia pian piano prendendo piede una concezione della rete come spazio chiuso, mediato e allestito secondo i desideri dell'utente ma eterodiretto nelle infrastrutture e nei contenuti.

domenica 12 dicembre 2010

Quando vale la pena!


Quando vale la pena di vedere un video e capire che alcune abitudini possono essere salutari! Bellissimo e innovativo!

venerdì 10 dicembre 2010

Wikileaks: informazione asimmetrica!

Il dibattito che ha scatenato la faccenda di wikileaks sui media coinvolge a pieno, anzi investe, nel senso più fisico del termine, tutto il sistema della gestione dell'informazione oggi: all'epoca di internet.
Prima delle rivelazioni di Assange qualcuno pensava ancora di poter gestire totalmente le informazioni e le notizie che ad essa si rifanno, anzi che con essa si fanno.
Il dato, nudo e crudo, era da tempo sparito, eclissatosi dietro le enormi istituzioni delegate alla costruzione dell'orizzonte informazionale: queste si sono da tempo conquistate il diritto della gestione dell'infomazione, assicurandosene principalmente i diritti speculativi.
E sulla base di quei diritti, che gli vengono tutelati dai governi, costruiscono le loro fortune in una specie di trucco delle tre carte che ha un unico interesse: aumentare il volume del gioco!
Ciò tutela almeno due fattori importantissimi: il profitto e la progressiva perdità della realtà, di una sua descrizione almeno verosimile.
Se ne fanno garanti tutti i media di massa, escluso, per ora, internet.
Dopo le continue bordate ad un concetto di proprietà intellettuale da prima rivoluzione industriale, ora la rete incomincia a centrare il cuore della morte nera: il dato, o giornalisticamente parlando, il fatto!
L'emesi di Assange attenta con un colpo solo a:
  1. le versioni predigerite delle notizie sulle veline di stato
  2. le versioni accondiscendenti degli organi di informazione
  3. la gestione fraudolenta delle informazioni e i relativi tentativi di estorsione
  4. la possibilità di gestione esclusiva delle informazioni in gioco
  5. l'intepretazione esclusiva delle informazioni rivelate
....
....
e non ultima, la capitalizzazioni di informazioni che dovrebbero essere costitutivamante pubbliche!
In un recente convegno su Computer Ethics svoltosi al Politecnico di Torino nello scorso 10 novembre Ugo Pagallo ebbe a dire "Il nuovo modo di distinguere il bene dal male è legato a quanto un'azione arrichisce o meno la natura informazionale di un sistema". Affermazione profetica dall'enorme portata che probabilmente non tutti hanno compreso.

mercoledì 8 dicembre 2010

Fare meridiane

Non so quale attendibilità scientifica abbia ma le meridiane mi hanno sempre affascinato e quindi non esito a riproporlo anche qui. Si tratta di un sito, anche in lingua italiana, che realizza meridiane personalizzate: sundial.damia.net. E' sufficiente segnalare con un paio di click su una maps di google incorporata la parete o la finestra dove volete istallarla, specificare l'orientamento e ... il gioco è fatto. Il pdf che vi verrà proposto per il download avrà il disegno della vostra meridiana solo da ritagliare e fissare a seguire il sole.
Maggiori spiegazione e dettagli sul sito!
Vale!

giovedì 25 novembre 2010

Politica e logica: ovvero un test sintattico su Spinoza.

Questa volta non mi limito a citare le salaci battute raccolte dal sito Spinoza.it ma, il relazione all'effetto satirico e richiamato dallo stesso autore, ne voglio analizzare la struttura logica.
“Con Berlusconi arrestati 6.754 mafiosi”. A volte la sintassi della lingua italiana regala fugaci emozioni.
La domanda è: Con Berlusconi quale complemento indiretto forma??

Attenzione alla privacy!
Dalla risposta capirò le vostre tendenza politiche!

martedì 23 novembre 2010

venerdì 19 novembre 2010

L'utilità del nemico

"Occorre un nemico per dare al popolo una speranza. Qualcuno ha detto che il patriottismo è l'ultimo rifugio delle canaglie: chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera, e i bastardi si richiamano sempre alla purezza della loro razza. L'identità nazionale è l'ultima risorsa dei diseredati. Ora il senso dell'identità si fonda sull'odio, sull'odio per chi non è identico. Bisogna coltivare l'odio come passione civile. Il nemico è l'amico dei popoli. Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria. L'odio è la vera passione primordiale. E' l'amore che è una situazione anomala. Per questo Cristo è stato ucciso:parlava contro natura. Non si ama qualcuno per tutta la vita, da questa speranza impossibile nascono adulterio, matricidio, tradimento dell'amico... Invece si può odiare qualcuno per tutta la vita. Purché sia sempre là a rinfocolare il nostro odio. L'odio riscalda il cuore" 

Rachkovskij

martedì 16 novembre 2010

L'insospettabile uso del Reggae

Da Wikipedia >> La canzone Buffalo Soldier, scritta insieme da Bob Marley e King Sporty, apparve per la prima volta nell'album del 1983 Confrontation. Molti Giamaicani, specialmente Rastafariani come Marley, identificarono i Buffalo Soldiers come esempio di uomini neri illustri che agirono con coraggio, onore e distinzione in un campo dominato dai bianchi, perseverando nonostante il razzismo e il pregiudizio endemici.
Ma qui si va oltre la denuncia sociale!

domenica 14 novembre 2010

Ma io sto con Paola?!?

Intevengo nelle faccende di Paola Caruso, precaria del corriere della sera, che sta attuando uno sciopero della fame, per una sorta di empatica attrazione che ogni precario o ex sente verso i propri simili.
Paola si sente penalizzata ingiustamente dalle decisioni dell'azienda per cui ha lavorato 7 anni ed io sono qui a scrivere di lei per capire le sue ragioni. Sarebbe stato più facile, almeno per me, capire la medesima situazione in un contesto diverso, per un lavoro diverso, per una professionalità più comune, almeno meno impegnativa di giornalista, in una delle testate più importanti del nostro paese.
E' forse un po' populistico, ma qui la forza dei numeri è schiacciante: sono decine di migliaia i precari della scuola che quest'anno non hanno trovato un posto di lavoro. Gente abituata a vedersi licenziata ogni fine giugno, a fare code estenuanti ad agosto per elemosinare una cattedra magari in una scuola ghetto, dove il prof è considerato meno di una merda.
Ma capisco quell'amarezza, quel senso di impotenza che si prova, quel vuoto che si spalanca quando comprendi che non basteranno le tue competenze seppure ottime, non saranno sufficienti i tuoi sforzi benché immensi, inutile la tua tenacia di fronte all'arbitrio di una scelta che si fonda su altre logiche, su procedure a te estranee.
Capisco perché è una delle sensazioni più comuni che i giovani, almeno quelli di qualche talento, provano nel nostro paese ogni volta che si misurano con il mercato del lavoro, soprattutto quello di alcuni lavori.
Ma ogni volta siano qui tutti a cascar dal pero!! Sono solo io ad avere la sensazione che per lavorare in un giornale, casa editrice, università, per fare la libera professione (e chissà quanti altri mestieri ora non mi vengono in mente) ci va la raccomandazione giusta?!?
Guardiamoci attorno! Io intanto ci penso ancora un po' su .....  ma tu cara Paola non avere esitazioni: mangia! Alla faccia di chi vorrebbe negarti anche quel diritto!

Media Test





Conoscete queste persone? Domani proporrò questo quesito ai miei alunni. Potrebbe essere una sorta di test sull'affidabilità dei media italiani?

sabato 13 novembre 2010

Questione di prospettiva|

Accade che talvolta che la distinzione tra soggettivo e oggettivo non sia del tutto chiara e che sia altrettanto difficile definire il proprio punto di vista.
Questo video tenta di dare qualche spiegazione: "As we realise, we should always look at every angle of the story."
The Guardian: Points Of View

domenica 7 novembre 2010

Schola Armaturarum: cialtrona italia

Mi rendo conto che non è tanto da blog cool ritornare su una simile notizia ma più ci penso più mi indigno, quindi, se proprio non vi interessa, cliccate da qualche parte e cambiate blog.
Il fatto di Pompei, il crollo della Schola Armaturarum, è una specie di compendio per tutti coloro che da anni vanno sostenendo la cialtroneria italica.
E' uno di quei fatti emblematici di cui fra qualche giorno nessuno parlerà più ma che rimarrà lì, a imperitura memoria, di una società che non solo non salvaguarda la sua tradizione culturale ma che non ne tutela neppure il potenziale politico economico; come se qui da noi vi fosse da scialare.
Per un po' ci sarà il balletto delle responsabilità, ministero e assessorati vari faranno a gara nel spalarsi il giusto quantitativo di letame addosso e poi tutti amici come prima, il tempo necessario a che l'indignazione faccia posto alla nuova puttana del premier.
E via verso un nuovo crollo, meglio se prodotto da catastrofe naturale; almeno quelle colpiscono anche edifici e le aree non sottoposte a vincoli, sulle quali uno squalo ben introdotto saprà far affari a tutti.
Mi chiedo seriamente se siamo ancora in grado di custodire questi beni e spero che nel mondo qualcuno ci denunci per mancata custodia del Patrimonio dell'Umanità

venerdì 29 ottobre 2010

L'archivio storico de "La Stampa"

La stampa è spesso oggetto di critiche e giudizi negativi che offuscano il suo lavoro di informazione e approfondimento, senza il quale è persino difficile immaginare la società moderna. Da qualche anno il quotidiano torinese, "La Stampa", ha tuttavia invertito tale tendenza perché, indipendetemente dalle posizioni politiche, etiche e culturali, ha saputo raccogliere meglio di altri la sfida all'innovazione. Il direttore Mario Calabresi non solo è riuscito ha rinnovare il giornale facendone una delle testate storiche più seguite sul web, ma ha anche saputo rilanciare con nuovi ed unici servizi al lettore.
L'ultima iniziativa è veramente notevole! Si tratta di concedere alla libera consultazione un secolo e mezzo della cronaca italiana e internazionale in un archivio digitale accessibile a tutti. Gratuitamente.
Credo che a buon diritto la testata torinese aspiri a diventare un polo culturale di primaria importanza per tutto il paese.
Complimenti!

martedì 26 ottobre 2010

Magie di twitter

Ma neanche se lo vuoi apposta! L'esilarante accostamento del libro del nano ministro con il succulento menu dell mense scolastiche torinesi. Le magie di Twitter.

domenica 17 ottobre 2010

SEPTEMBER!!! by Earth Wind and Fire e la nonna

Bhe! Se lo avete perso su Wired Italia eccolo qua. Uno di quei video che fanno il giro del mondo per quel non so che di simpatico che riescono a sprigionare. Poi qui la nonna è veramente insuperabile!

sabato 9 ottobre 2010

I colori di Twitter

Negli ultimi giorni molte sono state le innovazioni col le quali il celeberrimo sito di microblogging, Twitter, comincia a concedersi nuove funzionalità e soluzioni grafiche.
Voglio segnalavi al proposito un servizio dedicato alla veste grafica di twitter: Themeleon
Il servizio permette in pochi e semplici passaggi di creare sfondi, patterns e palettes personalizzati per rendere ancora più originale il design della vostra pagina nel social network cinguettante. Il servizio è veramente interessante, anche senza registrarsi, ma dargli uno sguardo approfondito potrebbe riservate molte piacevoli sorprese per chi non s'accontentea degli standard grafici oggi a disposizione

La puzza del metodo buffo

Fra giornalisti e politici, ma la categoria è in netta espansione, è sempre più frequente incontrare individui dall'orizzonte culturale all'altezza della fogna. E' per questo che non si accorgono che il puzzo costante che sentono in ogni dove, in realtà proviene da loro. 

giovedì 30 settembre 2010

Botticelli in HD

L'immagine è un particolare della "Nascita di Venere" del Botticelli. Devo dire che la copia che ne ho fatto non rende giustizia all'originale, dove le crepe del colore steso sulla tela sono ancora più evidenti. Grazie ad una iniziativa di La Republica ho scoperto questa fantastica ricostruzione fotografica in alta definizione di uno dei capolavori del Botticelli. Altre opere della collezione degli Uffizi di Firenze sono visibili, sempre in HD, sul sito haltadefinizione. Vi consiglio quanto prima una visita al sito perché, grazie anche alla tecnologia Flash, è possibile leggere e osservare fino a un centimentro di distanza questi grandissimi capolavori. Un'esperienza difficilmente praticabile!

venerdì 17 settembre 2010

Adro: segno dei tempi.

Adro
Quei buontemponi dei leghisti hanno ben pensato di tappezzare una scuola pubblica di recente ristrutturazione con simboli e colori del loro partito politico. Alle reazioni sconcertate i simpaticoni hanno risposto che si trattava di simboli antichi e densi di significato per le popolazioni autoctone. Io, che alla simbologia e alle antiche tradizioni dedico sempre una parte dei miei studi, da autentico indeuropeo qual sono ho ritenuto importante rispolverarne uno dal grande potere taumaturgico: la svastica.
Come?
Vi ricorda qualcosa??
E alla ministra Gelmini cosa ricorda?
Mi piacerebbe che domani, qualche simpatico insegnante, si rechi sul posto di lavoro e accanto all'immancabile crocifisso appenda questo simbolo dal significato augurale.

giovedì 16 settembre 2010

Quanti sono i satelliti attorno alla terra?

Riprendono l'articolo da Wired italia. Il video è gia di per sé impressionante: forse abbiamo un problema ecologico anche per lo spazio!

lunedì 13 settembre 2010

mercoledì 8 settembre 2010

Vcast: videoregistratore online

Non so voi ma io l'ho scoperto poche settimane fa. Ho aspettato un po' prima di segnalarlo perchè prima volevo testarlo e devo dire che sembra funzionare bene e risultare in alcuni casi molto utile.
Collegandosi a Vcast potete registrare in comodi formati video le  vostre trasmissioni televisive preferite. Occorre fare una breve registrazione, dichiarare di essere cittadino italiano e in regola con l'abbonamento (?!) e si accede ad un'interfaccia molto semplice ed intuitiva. Si imposta il canale tv, l'ora e il formato video della registrazione (magari dvx) e si ottiene la registrazione nel formato voluto della trasmissione televisiva preferita. Come potete facilmente immaginare si può registrare di tutto: documentari, film, serie ecc e rivederli con comodo sul proprio pc e sul lettore dvx del vostro televisore.
Dopo una breve ricerca ho anche compreso perché il servizio è limitato alla sola Rai. Sembra che Mediaset abbia diffidato i responsabili del servizio e quindi costretto ad eliminare i loro canali dimostrando così, se ce n'era bisogno, l'estrema sensibilità che l'azienda del bauscia ha nei confronti del web.

domenica 29 agosto 2010

Nuvole di tag


L'immagine che vedete è la nuvola dei tag che utilizzo su  Delicious. A realizzarla ci ho messo veramente poco! E' stato sufficiente collegarmi a Wordle inserire, tra le varie opzioni, la username di Delicious e voilà! L'immagine è bella e pronta. Il servizio la disegna per voi anche a partire dal vostro blog o da qualunque testo voi decidiate di inserire. Ci sono naturalmente varie opzioni su cui operare, fra cui il carattere, l'orientamento, i colori ecc.; un servizio veramente simpatico soprattutto per chi non ha voglia, tempo o capacità di disegnarsi da sè una “word clouds”.

mercoledì 25 agosto 2010

Una legge per Mondadori, ovvero la cultura in libera uscita

A seguire il dibattito nato dall'ennesima leggina "pro cazzibus suis" che il nostro beneamato ha pensato per la Mondadori, c'è da rimanere al minimo sconcertati.
Leggendo i vari interventi, anche di autorevoli esponenti della cultura "non allineata" - vedi lo stesso wumingfoundation - sembra che si legga tra le righe "questo è il capitalismo bellezza; e tu non puoi farci nulla". Seguo con attenzione l'argomentazione di molti che,in modo schietto, rilevano che in fondo nulla cambia nel panorama culturale italiano; panorama asfittico da tempo per responsabilità distribuite e condivise.
Responsabilità che molti si sono affrettati a rispedire alla politica, soprattutto alla parte progressista, alla sua incapacità di risolvere i problemi fondamentali, tra i quali l'enorme e scandaloso conflitto di interessi del presidente del consiglio.
Rimane comunque un sapore amaro, il sapore amaro dell'impotenza o della consapevolezza che in fondo la libertà è solo una gabbia più larga; prima o poi si incontrano le sbarre.
Da non adetto avrei preferito posizioni più nette e definite piuttosto che questa generale zona d'ombra in cui si sono rifugiati un po' tutti.
Avrei preferito una dibattito ampio e magari più aspro e controverso piuttosto che la difesa di tante piccole libertà che purtroppo però non ne fanno una più grande.
Insomma  avrei preferito che l'intellighenzia nostrana, punta nel vivo, avesse in qualche modo provato ad abbozzare una via di uscita a questo paese che perde terreno anche per il livello culturale sempre più scadente,  avesse provato ad assolvere al suo compito principale: disegnare orizzonti possibili alla società di cui è espressione.
A margine credo che se nell'editoria esistono ancora possibilità palesi di dissentire è perché in fondo, in Italia, i libri, soprattutto alcuni libri, li leggono solo i coglioni.

lunedì 23 agosto 2010

Odio facebook

E' con un po' di soddisfazione che leggo quest'articolo su La Stampa in risposta al controverso lancio di Wired sulla morte del web, sul quale, fra le altre cose si legge: "(...) è stata l'ascesa di piattaforme chiuse come Facebook, che hanno abituato le persone a una versione semplificata e supervisionata dall'alto dell'esperienza di navigazione" a contribuire alla crescita di sistemi chiusi e proprietari che sono la negazione stessa del web.
A me questo basta a giustificare l'immagine e il titolo del post e soprattutto a dare più senso ad una assenza: la mia.

mercoledì 11 agosto 2010

Vodafone senza limiti

Dalle informazioni ricavate dal sito avrei dovuto avere a disposizione una copertura super UMTS, GPRS, e altre cose del genere che non provo nemmeno a riferire. Nei fatti ci vanno dai venti ai trenta minuti solo per visualizzare interamente il blog. Albinia - Orbello, zona Argentario la Key di Vodafone regala una connettività pari a zero. 25€ nel cesso. Vodafone senza limiti!

sabato 7 agosto 2010

Delirio social

Colto da delirio social - sarà il caldo, la prossima partenza ... chissà! -  mi iscrivo, nel giro di ventiquattro ore a Twitter ed Anobii. Sarà grave!?

sabato 31 luglio 2010

Infografica nuovo linguaggio

http://rickmans.posterous.com/an-infographic-on-the-use-of-infographics
Va sempre più di "moda" non solo sul web ma anche sui giornali e le riviste di ogni genere, si tratta dell'infografica.
Come ci suggerisce lo stesso nome e l'immensa wikipedia, l'infografica si dedica ad organizzare dati e informazioni in forma grafica.
I risultati sono spesso immagini accativanti e talvolta persino di un certo valore estetico se a dedicarcisi sono designer esperti e professionisti del settore.
Le implicazioni formative di questo nuovo genere di design sono senza dubbio affascinanti anche perché coivolgono una pluralità di linguaggi e le strategie connesse affinché si scoprano nuovi e più efficaci sistemi di espressione.
E' possibile immaginare che sia proprio quel linguaggio che un sistema dedicato allo scambio delle informazioni (internet) legato alle sue immense possibilità linguistico-espressive (la multimedialità) stia cercando di far emergere come sistema espressivo autonomo.
Nel frattempo ti invito a dare uno sguardo a questa collezione di bellissime infografiche e a segnalarti un sito dove un'applicazione Flash, sulla base di alcune divertenti domande, realizza la tua infografica.
Alla prossima

mercoledì 28 luglio 2010

Moviola

Il caso sportivo della settimana è senza dubbio la decisione della Rai di fare a meno della moviola nei programmi dedicati alle imprese dei nostri eroi della pedata.
Il provvedimento ha scatenato tutta una serie di reazioni; alcune, a favore, credono che questo possa contribuire a svelenire le discussioni attorno agli episodi più controversi. Pensano in questo modo di allontanare o quantomeno di non fornire un pretesto a tutti gli imbecilli che non aspettano altro per dare sfogo alle loro frustrazioni quotidiane, magari mettendo a ferro e fuoco una città per un fuorigioco non visto.
Altri, invece, ritengono che la moviola, fin dalla sua prima introduzione, rappresenti un appuntamento irrinunciabile, per alimentare il dibattito e i temi che da sempre fanno da corollario agli avvenimenti calcistici. Insomma  un appuntamento tradizionale che, nella sua attività di controllo e di giudizio, svolge quasi una funzione di completamento alla notizia, all'informazione giornalistica sportiva.
A parte la sensazione di amarezza che mi coglie ogni qual volta l'emittente statale sembri godere nell'infliggersi da sé danni e penalizzazioni tutti a favore di una concorrenza che, almeno qui da noi, ha un nome e un cognome, mi sembra che tutto sommato la decisione sia positiva per certi versi e anacronistica per altri.
E' fuori di dubbi che la moviola non è football. Il mezzo tecnico, anche in questo caso, non è trasparente anzi è evidentemente un filtro a maglie strettissime. La capacità di impadronirsi del tempo e di giocarci a piacimento fa della sequenza sportiva non un resoconto obiettivo, per quanto obiettivo possa essere anche un resoconto filmato, ma una ricostruzione atomica che inevitabilmente diventa altro.
In altre parole da evento sportivo la moviola traduce il fatto in evento mediatico che a questo punto non ha più nulla a che fare con lo sport in senso stretto, cioè con quella attività umana in cui, a fini ludici si mette alla prova la forza e la resistenza fisica, spesso in relazione al fattore tempo che ne diventa un fattore essenziale.
Qualcuno obietta che rallentando l'azione si gusta di più e meglio il gesto tecnico, il colpo unico e particolare. E' vero, ma proprio la decontestualizzazione, e la sostanziale acronia fanno di quel gesto un momento isolato e freddo, una pura esposizione della meraviglia, il disvelamento di un accadimento subliminale di cui prendiamo coscienza solo attraverso il mezzo tecnico e che, cosa ancora più importante, si conclude con esso.
Per non parlare della molteplicità delle prospettive, date dalla simultanea presenza di più punti di ripresa, che donano allo spettatore l'impossibilità ubiqua di essere lì, talvolta a pochi centimetri, ma anche dalla parte opposta a seconda di ciò che si vuol sostenere.
La moviola è un istante regalato alle nostre capacità sensoriali per soddisfare la curiosità e il dubbio che l'evento nasconda nella sua realtà acronica, se mai questa esista, quel vizio che la invalida.
Il gioco sta tutto qui; come ben sanno i conduttori di fortunati format televisivi che oltre alle sintesi e alle interviste hanno costruito la loro fortuna televisiva soprattutto attorno al dispositivo atto ad alterare il tempo.
In fondo è uno spettacolo che prende a pretesto il fatto sportivo, è un fatto tutto mediatico anzi propriamente televisivo sia negli aspetti tecnici sia in quelli contenutistici.
Per questo che, seppure eticamente condivisibile, la decisione della Rai appare del tutto fuori luogo.
Per scrupoli etici o peggio moralistici la televisione di stato dovrebbe cancellare più della metà del proprio palinsesto, vista la disinvoltura con cui vanno in onda alcune trasmissioni, ma decide, bonta sua, di fare a meno proprio di ciò che gli è più specifico, del suo contenuto naturale che è poi quello in cui riesce meglio.
Pazienza! Ancora una volta ci penseranno altre televisioni.

mercoledì 23 giugno 2010

Google e la maturità

Ieri sera, così come faccio regolarmente, mi collego ad Analitycs per ricevere le statistiche di visualizzazione dei siti scolastici di cui ho la gestione e scopro, con mio sommo stupore, che il mio blog personale, sito che non supera le sei accidentali visite giornaliere, presenta un picco di bel 38 visite.
Il fatto mi riempie di orgoglio ma mi appare subito un po’ strano.
Controllo l’ultimo post dedicato ad una nuova iniziativa Microsoft che non ha nemmeno un commento e capisco subito che non può essere quello ad aver attratto tutto quell’inaspettato pubblico.
Voglio andare a fondo ed è ancora Analytics a darmi una mano.
Controllo subito le sorgenti di traffico, cioè quei siti da cui sono arrivati i miei visitatori: in prima posizione, neanche a domandarlo, c’è Google che copre ben il 60% del traffico generato verso il mio blog.
Bene! Ma cosa cercavano su Google gli ignari navigatori?
“tema svolto sul disastro petrolifero”, “tema svolto sul golfo del messico”: queste sono le parole chiave che inserite nel motore di ricerca hanno dato, fra i primi dieci risultati, l’url del mio blog.
Ora se penso al lavoro di tanti SEO che si occupano, spesso con tanta professionalità e dedizione, ad escogitare sempre nuove e più efficienti configurazioni che permettano posizionamenti dignitosi sui principali motori di ricerca, mi viene da pensare che  qualcosa di poco corretto vi sia in tutti quegl’impressionanti algoritmi che governano, spesso in modo indiscutibile, le nostre ricerche.
E’ bastato un post brevissimo dedicato al disastro petrolifero della PB con un’infelice coincidenza della parola “svolto”, che neanche faceva parte di quel post, a dirigire frotte di angosciati maturandi sul mio blog, convinti di trovarvi, la sera prima dell’esame, un tema bello e pronto sull’incidente.
E sì! Perché tutto quel traffico abnorme che il mio blog registrava, era proprio dovuto alla spasmodica ricerca di migliaia di ragazzi di una delle tracce possibili del tema della maturità.
Il tutto naturalmente in modo totalmente improprio: è stata sufficiente una stringa di ricerca forse un po’ banale, accompagnata dalla naturale indifferenza dei motori di ricerca alle angosce di un normale maturando.
L’algoritmo, in fondo, ha fatto il suo freddo mestiere: a domanda superficiale, risposta generica!
Cari ragazzi se volete che Google vi dia mano, e tutti sappiamo che ne è capace, fategli domande più precise!

sabato 19 giugno 2010

Microsoft web apps

Anche il colosso Microsoft, rivedendo - forse - la sua filosofia di mercato lancia sul web la versione cloud del famoso pacchetto Office.
Collegandosi alla pagina prestabilita si ha accesso ad una versione della suite da ufficio accessibile via web a titolo completamente gratuito, compatibile con la versione desktop.
L'intento di MS è sicuramente quello di inserirsi fra i servizi più noti e utilizzati sul web come le Google Apps e altre web application simili (vedi Zoho ed altri) che lentamente ma inesorabilmente stavano sottraendogli quote sempre più ampie di utenti.
In effetti, le Web Apps negli ultimi tempi sono molto migliorate ed hanno acquisito funzioni e utilità da far invidia alle più blasonate applicazioni desktop.
Il caso di Zoho, che ho già citato, è molto emblematico: la suite possiede veramente tantissime applicazioni dedicate alla produttività dell'ufficio e al web, con tantissime funzioni anche molto avanzate.
In più, tutte le web apps, permettono la condivisione dei documenti, funzione utile non solo per scambiare file più agevolmente ma anche per lavorarci a più mani, magari a distanza.
Ma torniamo a Microsoft! I punti di forza del suo servizio sono senza dubbi la piena compatibilità con l'ultima versione di Office, i 25 Gigabyte di spazio messo a disposizione dei nostri documenti (il servizio si chiama Skydrive ed è utilizzabile anche separatamente come drive virtuale, repository remoto ecc.) e la semplicità di accesso poiché è sufficiente avere un account valido su windows live: in pratica quello che serve per utilizzare Messenger. Si tratta naturalmente di una versione di Office da "browser" senza la ricchezza di gestione dei documenti propria dell'applicazione desktop, ma possiamo immaginare che se MS dovesse decidere di investirci maggiormente in futuro le cose potrebbero migliorare sensibilmente.
 N.B.
A livello didattico l'applicazione, oltre ad essere facilmente raggiungibile, la percentuale dei ragazzi che utilizza Messenger è veramente altissima, può essere un’alternativa alla cattiva gestione dei file, alla loro distribuzione, una valida piattaforma per sperimentare situazioni di collaborazione e condivisione del lavoro.

mercoledì 2 giugno 2010

Visualizza il disastro a casa tua

Il titolo del post traduce molto liberamente l'intero indirizzo di questo sito, http://www.ifitwasmyhome.com. L'idea è tanto semplice quanto drammaticamente efficace. Il disastro petrolifero nel golfo del messico è forse troppo lontano e così immenso che difficilmente se ne comprendono le dimensioni e i danni. Perché non provare attraverso una mappa di google a trasportare la marea nera in luoghi a noi più familiari? Probabilmente ne rimaremmo atteriti! Come è successo a me!
Sul sito inoltre c'è una cam che in diretta documenta l'inarrestabile fuoriscita del greggio!

sabato 29 maggio 2010

Sulla legge bavaglio

(Non capisco perché il ddl sulle intercettazioni venga chiamato “legge bavaglio” quando il suo scopo è garantire di poter dire in santa pace il cazzo che ti pare)

Geniale...... da Spinoza

sabato 15 maggio 2010

Delusioni al Salone del Libro

Venerdì per motivi di lavoro mi reco al Salone del Libro ma, in ritardo per assistere ad una conferenza, non posso dedicarmi come vorrei alla visita delle diverse case editrici presenti.
Ho tuttavia quindici minuti e decido di andare presso una casa editrice molto famosa a livello nazionale, per acquistare alcuni saggi e reperire informazioni su altri titoli.
C'è gente al Salone; è venerdì ma attorno a mezzogiorno la ressa è ancora gestibile. Nello stand si possono osservare agevolmente i libri e circolare senza fatica. Raccolgo dagli scaffali un paio di libri e non trovandone altri mi accingo alla cassa.

La mia aria "non di solo pagante", evidentemente molto palese, indispettisce la cassiera che mi da uno sguardo fra l'irritato e il rassegnato.
Io, a dir la verità, non faccio nulla per esserle simpatico perché quando tocca a me, ultimo
clinte di una coda inesistente, poggiò sulla cassa i libri e le annuncio che ho bisogno di un'informazione sul catalogo.
"
Eh! Un momento!" risponde leggeremente seccata. Io, stupito, mi sto ancora chiedendo il perché di tanta risposta quando un signore, evidentemente il direttore (se si chiama così) mi si materializza davanti con fare interrogativo.
Allora rivolgo a lui ciò che avrei voluto domandare alla signorina e sto ancora per finire la frase, nella quale chiedo notizie di un antropologo francese, che il signore mi interrompe e guardandomi come un povero rincoglionito, mi annuncia che non hanno tutto il catalogo in esposizione.

Insisto perché la domanda non era una critica alla superficie espositiva ma il tentativo di sapere se quell'autore facesse ancora parte del catalogo commerciale dell'editore.
"
Se non riesce a trovarlo sarà perché non viene più stampato" è l'illuminante conclusione del dialogo con il signore. Io mi rivolgo stupito alla signorina che invece con un sorrisetto sardonico mi fa capire che non c'è più nulla da aggiungere.
Da aggiungere probabilmente c'è ne! Ma i signori "venditori di libri" credono veramente di ripagarsi il "disturbo" del salone allestendo delle improponibili librerie? Chi in libreria ci va se ricorre al salone è perché cerca notizie e novità che le normali e ben più professionali librerie di sua fiducia non possiedono.
Altrimenti
perchè dovrei pagare un prezzo aggiuntivo, il biglietto di ingresso, alla mia spesa libraria? Soprattutto per le grandi case editrici il salone, è ormai chiaro, non è nient'altro che un'altra occasione commerciale; fanno sfilare gli autori come le bestie al circo, provano ad allestire qualche iniziativa che ha come unico scopo quelle di attrarre i visitatori e pensano di aver svolto il loro compito: compito che, loro, definiscono culturale.

domenica 9 maggio 2010

Citazioni a lettura

"Non bisogna pensare che prima vi sia una massa indifferenziata di 'gente' e poi questa venga raggiunta dai media; al contrario sono i mezzi a raccogliere e organizzare le persone in forma di massa, togliendo (alienando) loro individualità e responsabilità e sostituendole con varie forme di consenso, divertimento, mobilitazione."
U. Volli, Lezioni di filosofia della comunicazione, Laterza, 2008

martedì 4 maggio 2010

Ricerche in Wikipedia

Che frotte di studenti sfaticati stampassero da wikipedia, per i compiti o le loro ricerche, pagine e pagine senza neanche fare lo sforzo di togliere l'indirizzo web del documento, è fatto risaputo tra gli insegnanti di ogni materia. Ma che la famosa enciclopedia online li aiutasse anche nella redazione e impaginazione di veri e propri libri è cosa che ho scoperto solo stasera.
C'è infatti una funzionalità Creatore di libri che, selezionate le pagine da includere nel documento, si incarica di corredarle di titolo, indice e immagini: tutto proprio come un libro stampato!
La semplice procedura da seguire è illustrata nel video sotto; se avete qualche difficolta provate a leggerla in italiano in questo post su Geekissimo.

martedì 13 aprile 2010

Novità nelle Google Apps: Google Drawings

Stanotte mentre utilizzavo i miei files in google documents mi sono accorto che è spuntata un nuovo tipo di documento; si tratta di una nuova applicazione:Google Drawings.
A prima vista sembra un ibrido fra paint e le funzioni di disegno di PowerPoint ma è molto divertente soprattutto se immaginata come una lavagnetta con la quale condividere e modificare disegni e appunti. Leggendo qua e là sul web pare che sia solo un assaggio dei prossimi cambiamenti che verranno inseriti nella piattaforma online di google. Le novità sono molte e interessanti a giudicare dal filmato.