sabato 13 marzo 2010

Torino Taggata ??

E' partita a Torino un'interessante iniziativa che permetterà di reperire informazioni su palazzi, musei e monumenti passando semplicemente il proprio cellulare su di una piastrella colorata.
Questa, "il tag", collocata in prossimità dei punti di interesse e ripresa dalle fotocamere dei cellulari, servirà a rintracciare, attraverso le connessioni internet dei nostri apparecchi, notizie e curiosità online di approfondimento.
Con "I colori di Torino" (così è stata chiamata l'iniziativa) inizia un esperimento che si dice innovativo, almeno nel settore del turismo e nella personalizzazione del barcoding, perché in effetti si tratta di un esperimento che, almeno nelle tecnologie coinvolte, non rappresenta una grossissima novità.
Il riconoscimento di pattern grafici è ormai una realtà che sperimentiamo quotidianamente al supermercato con i codici a barre, la novità presentata da
Microsoft (sì avete capito bene: Redmond City) sono appunto i colori e quindi la personalizzazione dei "tag".
"Introducing Custom Microsoft Tags, the next evolution of machine readable codes, where branding and design can be incorporated directly into the barcode itself. Create Custom Tags for your marketing materials, packaging, posters, business cards, whenever you want a unique design.
With traditional 2D barcodes, you have to accept the industrial look of the code on your materials. With Microsoft Custom Tags the code can be integrated into the look and form of the messaging itself".
Fuorviante è anche lo slogan "Torino, la prima città 'taggata a colori' al mondo"; capisco che occorreva richiamare il brand "Microsoft Tag" ma il tag è altra cosa dal marker della realtà aumentata!
Infatti interessante è l'esperimento di augmented reality che attraverso questa tecnologia può prendere avvio, ora nel settore turistico ma in futuro potrebbe essere messo a disposizione di molte importanti funzioni e applicazioni
Attenzione! I codici a barre bidimensionali sono riconoscibili solo dagli smartphone, i telefonini che possono scattare fotografie e collegarsi a Internet in 3G. Il sistema utilizzato a Torino richiede inoltre di scaricare e installare sul telefonino una piccola applicazione, disponibile gratuitamente su http://gettag.mobi. E’ lei che riconosce i tag, permettendo di entrare nel mondo del turismo di nuova generazione.
Dato che a Torino ci vivo terrò d'occhio questa iniziativa, magari appena posso posto una bella foto del primo "tag" che incontro, e ve ne riferirò gli sviluppi. Per ora vi lascio con questo filmato preso da Network Blogsfere che illustra proprio un'operazione di riconoscimento del "tag".

1 commento:

  1. Interessante...peccato ci sia microzozz di mezzo

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