venerdì 10 dicembre 2010

Wikileaks: informazione asimmetrica!

Il dibattito che ha scatenato la faccenda di wikileaks sui media coinvolge a pieno, anzi investe, nel senso più fisico del termine, tutto il sistema della gestione dell'informazione oggi: all'epoca di internet.
Prima delle rivelazioni di Assange qualcuno pensava ancora di poter gestire totalmente le informazioni e le notizie che ad essa si rifanno, anzi che con essa si fanno.
Il dato, nudo e crudo, era da tempo sparito, eclissatosi dietro le enormi istituzioni delegate alla costruzione dell'orizzonte informazionale: queste si sono da tempo conquistate il diritto della gestione dell'infomazione, assicurandosene principalmente i diritti speculativi.
E sulla base di quei diritti, che gli vengono tutelati dai governi, costruiscono le loro fortune in una specie di trucco delle tre carte che ha un unico interesse: aumentare il volume del gioco!
Ciò tutela almeno due fattori importantissimi: il profitto e la progressiva perdità della realtà, di una sua descrizione almeno verosimile.
Se ne fanno garanti tutti i media di massa, escluso, per ora, internet.
Dopo le continue bordate ad un concetto di proprietà intellettuale da prima rivoluzione industriale, ora la rete incomincia a centrare il cuore della morte nera: il dato, o giornalisticamente parlando, il fatto!
L'emesi di Assange attenta con un colpo solo a:
  1. le versioni predigerite delle notizie sulle veline di stato
  2. le versioni accondiscendenti degli organi di informazione
  3. la gestione fraudolenta delle informazioni e i relativi tentativi di estorsione
  4. la possibilità di gestione esclusiva delle informazioni in gioco
  5. l'intepretazione esclusiva delle informazioni rivelate
....
....
e non ultima, la capitalizzazioni di informazioni che dovrebbero essere costitutivamante pubbliche!
In un recente convegno su Computer Ethics svoltosi al Politecnico di Torino nello scorso 10 novembre Ugo Pagallo ebbe a dire "Il nuovo modo di distinguere il bene dal male è legato a quanto un'azione arrichisce o meno la natura informazionale di un sistema". Affermazione profetica dall'enorme portata che probabilmente non tutti hanno compreso.

Nessun commento:

Posta un commento