venerdì 14 gennaio 2011

La gabbia social


Parto da due osservazioni che L. de Biase fa sul suo blog​ a proposito delle notizie di crisi che arrivano da uno dei social network più famosi di questi ultimi anni: MySpace.
De Biase - dicevo - annota due cose che se vere, e non sembra che ci siano ragionevoli eccezioni all'analisi, conducono dritte dritte ad una pericolosa quanto preoccupante considerazione sulle direttrici di sviluppo ed evoluzione del web in generale.
La prima osservazione riguarda un interessante teorema della teoria delle reti sintetizzato dal motto "il vincitore prende tutta la posta".
Si tratta della formalizzazione matematica della costatazione, quasi banale per coloro che sono abituati ad osservare questi fenomeni, che la tecnologia di rete più usata diverrà esponenzialmente sempre più utilizzata, mentre quella meno adoperata sarà nella stessa misura abbandonata.
La seconda osservazione invece riguarda il successo di "Feisbuc​": un'osservazione non scontata dato che ne fa derivare la popolarità da povertà e limiti progettuali che, almeno per il grande pubblico, sono alla lunga risultate scelte vincenti.
Insomma - dice de Biase - MySpace era più difficile da usare, soprattutto perché consentiva molta libertà di personalizzazione del servizio agli utenti; una libertà di cui evidentemente in molti, anzi tantissimi, non hanno saputo cosa farsene.
La conclusione cui giungo, e che in parte già traspare, è il rischio di una progressiva chiusura degli spazi di azion​e e interazione che la rete costitutivamente e tecnologicamente dovrebbe garantire.
Avevo già avuto modo di osservare il lento ma inesorabile declivo che la rete sembra aver preso anche in considerazione di un pubblico sempre più numeroso e non ugualmente alfabetizzato; di un numero sempre crescente di utenti che il cui utilizzo delle rete è descritto dal perimetro che va da YouTube a Feisbuc: non a caso il primo sotto la morsa delle censure e il secondo oggetto di investimenti miliardari.
Insomma corriamo il rischio di un web sempre più facile da usare ma anche da controllare.​

Nessun commento:

Posta un commento