sabato 30 luglio 2011

Borghezio: la coda di paglia della Lega

Non conosco personalmente Borghezio ma ho la "fortuna" d'aver visto da vicino, in senso geografico dato che vive e opera a Torino, la sua carriera politica  e tutto si può dire di lui tranne che sia una persona poco coerente.
Non ha infatti mai fatto mistero delle sue idee né ha mai tentato di dissimulare, dote politica per eccellenza, fatti e opinioni di qualsiasi genere fossero.
Basta farsi un giro su wikipedia (l'eurodeputato gode di una voce molto accurata) per scoprire la "pasta" di Borghezio. Si va dagli esordi giudiziari del '76 in cui il nostro è trovato in possesso di una cartolina dove faceva bella mostra di sé un "Viva Hitler", a dichiarazioni radiofoniche contro i segreti apposti dagli stati europei sugli avvistamenti UFO.
Questo tanto per inquadrare il personaggio e per fare la domanda centrale di questo intervento: dopo tutto ciò, come si fa a fingere stupore dopo le aberranti dichiarazioni relative all'attentato in Norvegia?
Ma crediamo davvero che la sospensione comminatagli dal Consiglio Federale della Lega Nord sia una presa di distanza dalle sue affermazioni?
E' difficile pensarlo e soprattutto crederci andando a ripescare azioni e dichiarazioni di altri uomini di spicco dello stesso suo partito.
Provate a cercare le prodezze di Salvini: dai cori contro i napoletani ai posti nella metro riservati ai milanesi è tutto un vulcano di idee progressiste e democratiche.
Un altro a caso: Tosi, il sindaco di Verona, anch'esso salito agli onori delle cronache per fatti relativi alla propaganda di idee fondate sull'odio e sulla superiorità etnica e razziale.
Ci sarebbero molti altri fatti da raccontare che coinvolgono persino ministri in carica ma è storia contemporanea basta farvi mente locale.
Inoltre, tanto per aiutare la memoria, poco tempo fa sempre Borghezio aveva espresso solidarietà al boia di Srebrenica Ratko Mladić e sia nel suo partito sia fuori non si sono registrati grandi sussulti.
E adesso che succede: per ragion di stato, quattrini e di chissà cos'altro il partito tradisce uno dei suoi figlioli più cari?
Insomma credo che alla fine abbia ragione Borghezio: questi leghisti di oggi non hanno più le palle di una volta.

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